venerdì 14 dicembre 2007

Christmas with the Yours

Natale a Kinshasa

Ogni tanto leggo mail, vedo siti, sento persone... (mi muovo, conosco, faccio cose). Il Natale sta arrivando, è chiaro. La morsa del freddo, in Italia nevica, bianco Natal.

Anche qua Natale si avvicina. La foto di cui sopra è stata scattata alla reception dell'Hotel Invest il giorno 6 dicembre, quando siamo passati per Kinshasa. Alla tenera temperatura di 30 gradi è stato confortante vedere Babbo Natale, l'alberello (but not a true tree) e il giocondo pupazzotto ad aspettarci.

Il 7 dicembre, al nostro arrivo a Kisangani, un gruppo di bambini della parrocchia accanto alla missione dove dormiamo ha eseguito uno "Stille Nacht" perfettamente intonato (ancorché non saprei dire in che lingua).

E devo dire che seduto qui, sudato nella mia stanza, questi pensieri un pò mi rinfrescano. Subito dopo il ricordo del documentario sul festival del Nord di Murmansk che ho visto sul volo Parigi-Kinshasa.

Critical Kis

Biciclette a Kisangani
E' il secondo venerdì del mese, ma a Kisangani non c'è alcun bisogno di convocare una Critical Mass.

Mi ero stupito di non vedere quasi nessuna bici a Lubumbashi, città piatta e ipertrafficata; lì spostarsi in bici sarebbe perfetto.

Pensavo che la cosa fosse dovuta alla difficoltà di recuperare biciclette in Congo, e già mi immaginavo progetti di ciclofficine. Poi sono arrivato a Kisangani. Qua tutti si muovono in bici, o al massimo in moto. Le due ruote la fanno da padrone, quando ci muoviamo in macchina siamo quasi gli unici. Taxi se ne trovano pochi, ma a ogni angolo si può affittare un mototaxi.

Ovviamente dietro ogni cosa c'è una storia. Questa ce l'ha raccontata l'Abbé Bwanga (personaggio che meriterebbe un post a parte, vedremo). Durante la guerra, a Kisangani non erano i congolesi a combattere, bensì gli eserciti Rwandese e Ugandese che avevano scelto Kisangani come campo di battaglia. E già questo è abbastanza interessante.

Durante il conflitto, una delle due parti (non mi ricordo quale, ma ha importanza?) ha sequestrato tutti gli autoveicoli alla popolazione. Ed è così che le persone hanno cominciato a tirare fuori le bici.

Mmh, magari bisognerebbe sequestrare le macchine anche in Italia?

O bastano gli scioperi delle autocisterne?

lunedì 10 dicembre 2007

Pubblicità Progresso

Rien ne vous rapproche comme...
Lo so, mi è presa la fissa delle foto alle scritte. Che volete fà. Questa è pure un pò "montata". Una delle compagnie telefoniche locali ha come slogan "Niente vi avvicina come Vodacom" (ho fatto pubblicità, mamma mia). E presa da un certo angolo dietro alla base MONUC, bè... Ecco qua.

Più in generale, tanto per ritornare alle storie economiche, viaggiando per il Congo ci si accorge che le uniche società che fanno pubblicità qui sono le compagnie telefoniche (di cellulari, qua non esiste telefonia fissa, l'ho già detto no?) e... Le birre. Birrifici che sono tra l'altro praticamente le uniche industrie di trasformazione presenti nel territorio. La terra è ricca di materie prime, ma ce le rubiamo tutte noi e le trasformiamo altrove. Ci mancherebbe che qui si mettessero a tostare il caffè o a lavorare i diamanti. Però gli lasciamo la birra.

domenica 9 dicembre 2007

Per chi ha fretta

Canal De Vie: L'Evangile à grande vitesse
Questa è una delle radio in cui siamo andati a installare la connessione a Lubumbashi.

"Radio Canal de Vie: il vangelo a grande velocità"

mercoledì 5 dicembre 2007

Anche qui c'è KFC.

Katanga Fried Chicken
Niente, questa foto la dovevo mettere, tutto qua. Ogni commento è superfluo.

Aguzzate la vista

Lubumbashi Centre
Beccatevi questo bel (si fa per dire, certo avendo un fotografo decente a portata di mano) panorama del centro di Lubumbashi, e fate caso ad alcuni piccoli dettagli.

Prima occhiata: la strada è riccamente asfaltata, ci sono i marciapiedi, le case sono ripittate. Certo, si attraversa in mezzo alla strada, ma anche da noi, no? Qua ci sono dei bellissimi semafori. Hanno la stessa forma che a Bruxelles.

Le macchine in giro sono quasi tutte messe bene, sono principalmente SUV o sedan all'americana; spopolano le Toyota. E hanno i vetri al loro posto, anzi: hanno gli alzacristalli elettrici. La cosa lievemente peculiare è che quasi tutte hanno la guida a destra. Tipicamente perché vengono importate dagli Emirati, e altri paesi in cui si guida dal lato sbagliato. Qui c'è una specie di mischione, ma sembra che se la cavino. C'è un esercito di vigili dalla camicia gialla per tenere a bada il traffico.

Il traliccio che occupa mezza foto non è atipico. La città è piena di tralicci così. Si tratta principalmente di antenne per i cellulari o per la connessione a Internet. In un paese dove non esiste fibra ottica o rete telefonica fissa, tutto passa per l'etere. Concorso: quante antenne si vedono in questa foto? La soluzione a pagina 46.

La montagnola che vedete lì in fondo è artificiale. Qui siamo in zona mineraria, si tratta semplicemente di una montagna di scarti di alcune miniere locali.

Raccolta differenziata; ma la tecnologia avanza. Talmente tanto che una società olandese ha scoperto che da quella montagnola possono ricavare ancora una discreta quantità di minerali. La stanno quindi setacciando per tirarli fuori. Immagino che tornando l'anno prossimo e facendo la stessa foto, troveremmo un'altra montagnola leggermente più piccola, giusto accanto a questa. Aspettando le prossime evoluzioni tecnologiche.

sabato 1 dicembre 2007

Tanti auguri a noi

Vendeuse de perroquets mécaniques
In questi primi giorni a Lubumbashi, non siamo andati molto in giro. Sostanzialmente siamo rimasti chiusi in un ufficio a installare dei PC e lavorare su un server. Non molto diverso da casa, insomma.

Le cose cambieranno (ah, se cambieranno!), ma per il momento il nostro panorama sulla città è il balcone dell'ufficio, che si affaccia su una delle strade più centrali e trafficate di Lubumbashi.

La ragazza ritratta nella foto, in particolare, vende degli aggeggi sui quali si può registrare un suono (una melodia, una voce, fate voi). L'aggeggio è poi in grado di ripetere ad libitum il suono inserito. Per far apprezzare qualità del suono e resistenza dell'apparecchio, in questi ultimi giorni la giovane venditrice ci ha deliziato con la musichetta di "Tanti auguri a te" per tutta la giornata. Una festa.