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domenica 16 dicembre 2007

Botteghe oscure

Champs Elysées
Champs Elysées

Maradona Diamond
Sempre il più forte

Force De Frappe
Alla faccia di De Gaulle

Zidane Diamant
La testa di diamante

Pas à vendre
Non vendesi

Prima di vendere
"Prima di vendere qualsiasi cosa nella vita, bisogna riflettere bene"

Disco la Bible
Non ballare, pensa a me

venerdì 14 dicembre 2007

Christmas with the Yours

Natale a Kinshasa

Ogni tanto leggo mail, vedo siti, sento persone... (mi muovo, conosco, faccio cose). Il Natale sta arrivando, è chiaro. La morsa del freddo, in Italia nevica, bianco Natal.

Anche qua Natale si avvicina. La foto di cui sopra è stata scattata alla reception dell'Hotel Invest il giorno 6 dicembre, quando siamo passati per Kinshasa. Alla tenera temperatura di 30 gradi è stato confortante vedere Babbo Natale, l'alberello (but not a true tree) e il giocondo pupazzotto ad aspettarci.

Il 7 dicembre, al nostro arrivo a Kisangani, un gruppo di bambini della parrocchia accanto alla missione dove dormiamo ha eseguito uno "Stille Nacht" perfettamente intonato (ancorché non saprei dire in che lingua).

E devo dire che seduto qui, sudato nella mia stanza, questi pensieri un pò mi rinfrescano. Subito dopo il ricordo del documentario sul festival del Nord di Murmansk che ho visto sul volo Parigi-Kinshasa.

Critical Kis

Biciclette a Kisangani
E' il secondo venerdì del mese, ma a Kisangani non c'è alcun bisogno di convocare una Critical Mass.

Mi ero stupito di non vedere quasi nessuna bici a Lubumbashi, città piatta e ipertrafficata; lì spostarsi in bici sarebbe perfetto.

Pensavo che la cosa fosse dovuta alla difficoltà di recuperare biciclette in Congo, e già mi immaginavo progetti di ciclofficine. Poi sono arrivato a Kisangani. Qua tutti si muovono in bici, o al massimo in moto. Le due ruote la fanno da padrone, quando ci muoviamo in macchina siamo quasi gli unici. Taxi se ne trovano pochi, ma a ogni angolo si può affittare un mototaxi.

Ovviamente dietro ogni cosa c'è una storia. Questa ce l'ha raccontata l'Abbé Bwanga (personaggio che meriterebbe un post a parte, vedremo). Durante la guerra, a Kisangani non erano i congolesi a combattere, bensì gli eserciti Rwandese e Ugandese che avevano scelto Kisangani come campo di battaglia. E già questo è abbastanza interessante.

Durante il conflitto, una delle due parti (non mi ricordo quale, ma ha importanza?) ha sequestrato tutti gli autoveicoli alla popolazione. Ed è così che le persone hanno cominciato a tirare fuori le bici.

Mmh, magari bisognerebbe sequestrare le macchine anche in Italia?

O bastano gli scioperi delle autocisterne?

lunedì 10 dicembre 2007

Pubblicità Progresso

Rien ne vous rapproche comme...
Lo so, mi è presa la fissa delle foto alle scritte. Che volete fà. Questa è pure un pò "montata". Una delle compagnie telefoniche locali ha come slogan "Niente vi avvicina come Vodacom" (ho fatto pubblicità, mamma mia). E presa da un certo angolo dietro alla base MONUC, bè... Ecco qua.

Più in generale, tanto per ritornare alle storie economiche, viaggiando per il Congo ci si accorge che le uniche società che fanno pubblicità qui sono le compagnie telefoniche (di cellulari, qua non esiste telefonia fissa, l'ho già detto no?) e... Le birre. Birrifici che sono tra l'altro praticamente le uniche industrie di trasformazione presenti nel territorio. La terra è ricca di materie prime, ma ce le rubiamo tutte noi e le trasformiamo altrove. Ci mancherebbe che qui si mettessero a tostare il caffè o a lavorare i diamanti. Però gli lasciamo la birra.